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TAPIRUME’

24 Ott
Giovedì 25 ottobre 2012 – ore 19
I GIOVEDì DI ALICE

Questa settimana il CABARET VOLTAIRE di Alice nella Città ospiterà L’ASSOCIAZIONE TAPIRULAN.
Alle ore 21 Performances, letture e danza tratte dalla collana di libri “Tapirumè”.

Nel dettaglio:

57 Haiku
di Lorena Montini
Reading
Testi e letture a cura di Lorena Montini
Batteria Massimiliano Pegorini, danza Alessia Stradiotti

Il collaudatore
di Roberto Stradiotti
Reading
Testi di Roberto Stradiotti, letture a cura di Roberta Taino

La libertà secondo Ferruccio Maracas
di Massimiliano Pegorini
Reading musicale “Ricordi in briciole di Ferruccio”
Testi di Massimiliano Pegorini; letture a cura di Massimiliano Pegorini e Roberta Taino.
Musiche di Giorgio Gaber, Fabrizio De André e Andrea Ragazzini eseguite dal Maestro Andrea Ragazzini.

TAPIRUME’ è un servizio curato dall’Associazione Tapirulan offerto agli autori che desiderano autoprodursi il proprio libro.
E’ un servizio che comunemente gli anglofili chiamano “Print on demand”: l’autore scrive e si autopubblica il proprio lavoro.
L’associazione interviene come supporto per la stampa, per la cura della copertina e dei materiali su cui verrà poi stampato il libro.
L’intento è quello di fornire un prodotto qualitativo anche grazie alla collaborazione che intendiamo attivare con illustratori e fotografi.

“Ludico efferato libertario”, questo è il CABARET VOLTAIRE, questi sono i giovedì sera di Alice che apre i suoi spazi a chiunque voglia esporre le proprie opere, a qualsiasi forma di espressione artistica. Un appuntamento fisso settimanale, con la direzione artistica di Gilles Default.

Arte, aperitivi tematici e liquori pittorici, il CABARET VOLTAIRE è aperto ogni giovedì, a partire dal 4 ottobre. Alice invita gli artisti interessati ad inviare documentazione delle proprie opere o dei propri progetti all’indirizzo alicenellacitta@gmail.com, specificando CABARET VOLTAIRE nell’oggetto della mail, oppure a chiamare il numero 3397302368.
CABARET VOLTAIRE, tutti i giovedì ad Alice nella città!

La voce dei luoghi

25 Mag

Giovedì 31 maggio 2012 – ore 21,15 (poesia) 

Puccio Chiesa

POSTUMI

Postumi reading video-poetico tratto dall’omonimo libro, a cura della SEMIOLABILE CINEMATOGRAFICA (Puccio Chiesa, Roberto Moroni).
Molti sono gli enigmi che incantano i versi. Molti i luoghi del tempo che si spostano e vivono in un altrove costante, senza contatto corporeo. (Dalla prefazione a Postumi di Alberto Mori, Zona Editrice, 2012)

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Giovedì 7 giugno 2012 – ore 21,15 (poesia)

Christian Sinicco

CITTA’ ESPLOSA. APOCALISSE DI LUOGHI E SPAZI

Presentazione a cura di Marpa Crisciani
In collaborazione con il Circolo Poetico Correnti

Città esplosa. Apocalissi di luoghi e spazi è una riflessione accompagnata dalla lettura di testi poetici e racconti del poeta Christian Sinicco e dello scrittore, nonché psicologo, Marpa Crisciani. La letteratura è proposta attraverso la visione di luoghi e spazi possibili, alcuni nelle quali la civiltà si è eclissata, oppure percorsi da altre forme di vita, alcune pensanti e senzienti, oppure visioni di luoghi vissuti da flora e fauna sopravvissuta a eventi catastrofici; infine narrazioni del percorso di un genere umano, che potrebbe terminare da un momento all’altro per una sorta di distopia che ha invaso la psicologia degli individui o nuovi inizi, oltre una società tecnologica e governata assieme alle macchine, oppure orientata dal liguaggio di umani, viaggiatori del tempo e dello spazio.

Christian Sinicco
, nato a Trieste nel 1975, poeta, si occupa di letteratura su metabolgia e mare del poema, dove ospita testi, saggi, interviste e riflessioni sulla poesia contemporanea.E’ stato caporedattore di Fucine Mute Webmagazine.
E’ stato molto attivo nella diffusione della poesia sul collective multimedia blog di Absolute Poetry.Ha collaborato con Village, il blog di Libri Scheiwiller.Collabora con la rivista di esplorazione, Argo.Nel 1999 fonda, insieme ad altri poeti, l’Associazione “Gli Ammutinati”. Attualmente collabora con l’Associazione Nadir Pro.Nel 2005 pubblica “passando per New York” (LietoColle) con prefazione di Cristina Benussi.E’ l’attuale segretario artistico di Trieste Poesia – www.triestepoesia.org ,come performer collabora con i Baby Gelido, fondendo parola, musica e teatro, muovendo gli automi della poesia sulla scena.

Marpa Crisciani, è uno psicologo di indirizzo Clinico, specializzato in Riabilitazione Neuropsicologica e in ambito di consulenza Psicologica e Relazionale maturate presso il Presidio Sanitario San Camillo di Torino, il Centro di Terapia Familiare di Largo Volontari del Sangue a Milano e l’European Institute of Systemic-relational Therapies di Milano.

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Giovedì 14 giugno 2012 – ore 21,15 (poesia)

Italo Testa

LA DIVISIONE DELLA GIOIA

Il reading di Italo Testa, a partire dalla raccolta La divisione della gioia (Transeuropa, 2011, 2 ed.), mette in scena un road movie poetico che scorre tra sfondi naturali e paesaggi post-industriali, tra Marghera e l’hinterland milanese, sullo sfondo musicale dalle ritmiche cupe dei Joy Division. In occasione della lettura sarà presentato anche I camminatori, un video in cui fotografia, musica industriale e poesia mettono in figura un’indagine dei luoghi.

Italo Testa, poeta e saggista, è ricercatore in Filosofia all’Università di Parma. Ha pubblicato il poema La divisione della gioia (Transeuropa, 2010), la silloge Luce d’ailanto (Marcos y Marcos, 2010), l’e-book Non ero io (gammm.org, 2010), il concept Canti ostili (Lietocolle, 2007), la raccolta Biometrie (Manni, 2005).

Presentazione a cura di Alberto Mori
La serata è in collaborazione con il Circolo Poetico Correnti

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Giovedì 21 giugno 2012 – ore 21,15 (poesia)

Alberto Mori

PROCEDURE

Viaggio nei Non Luoghi della poesia attraverso reading performance videoproiezioni

Presentazione  a cura di Franco Gallo

Versi plastici, distesi in vibranti chiaroscuri, volti alla rivalutazione, riappropriazione e restituzione della forma concreta alla verbalità data nella ricerca dell’aderente parola/corpo. Attraverso l’oggetto urbano, che non è solo l’oggetto consumistico, ma l’oggetto in quanto struttura d’ingranaggi locomotori dell’agire umano, e le modalità linguistiche decostruite, per così dire underground, l’artista anela ad approfondire e spazializzare le relazioni tra la parola/conoscenza, la parola/etica, la parola/vita. Sicché la trasfigurazione estetica si esplica nell’attenzione del poeta verso il mondo per “consumarlo”, fruirlo, percorrerlo in “spostamenti”, “movimenti”, pause, silenzi.

Per questa via muoversi tra i versi è come attraversare la strada, più che essere on the road, di notte, di giorno, d’estate, d’inverno, cogliere la subitanea vista dal treno o dall’immobile panchina di un parco in un approccio live. I suoi versi non piangono, non biasimano, non irridono, non esaltano… constatano con umana accoglienza la singolare aura del tempo.Osservarli, oltre che leggerli, significa superare il rapporto frontale, consequenziale, in una deambulazione tra azioni, cadenze, percezioni, soste.

Alberto Mori, poeta performer e artista, sperimenta una personale attività di ricerca nella poesia, utilizzando di volta in volta altre forme d’arte e di comunicazione: dalla poesia sonora e visiva, alla performance, dall’installazione al video ed alla fotografia. La produzione video e performativa è consultabile on line sulla pagina YouTube e Vimeo dell’autore e nell’archivio multimediale dell’ Associazione Careof / Organization for Contemporary Art di Milano. E’ tra i membri fondatori del Circolo Poetico Correnti che dal 1995,opera nella riflessione, incontro, divulgazione della poesia.Negli ultimi anni più volte finalista del premio di poesia “ L.Montano” della rivista Anterem di Verona.Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni, tra più recenti:Iperpoesie (1997),Percezione (2000) per Multimedia Edizioni.Cellule (2001),Raccordanze (2004) per Cierre Grafica.Urbanità (2001),Non luoghi A Procedere (2003),Utópos (2005),Bar (2006),Distribuzione (2008), Performate (2011 )per Scrittura Creativa Edizioni.Suonetti (2006) per Alla Pasticceria del Pesce.Il libro di te ovunque (2007 )per LietoColle.Raccolta (2008),Fashion (2009),Objects (2010) Financial (2011) Piano (2012) per Fara Editore.Nel 2001 Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos (Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna.

 

Post Human Poetry

17 Gen

Mentre gran parte dell’umanità lotta per essere semplicemente viva, è altrettanto vero che ci stiamo avviando verso una nuova stagione della poietica, dove le ibridazioni biotecnologiche rendono possibili scenari post-umani sempre più articolati e, da questa prospettiva, anche la poesia stessa si mette in gioco. Questa rassegna testimonia con i  suoi autori come nuovi corpi estetici nascano dai versi,  dopo una grave malattia che ha fatto scomparire il mondo, del quale cerchiamo un nuovo innesto creativo, una contaminazione positiva che connetta le nostre techno-esistenze.

Alberto Mori

In collaborazione con il Circolo Poetico Correnti

Venerdì 21 gennaio 2011 – ore 21,30

Francesca Genti

LA POESIA MI FA VENIRE LA FEBBRE

Torna da Alice la scrittrice e poetessa Francesca Genti, che mette in scena un reading-anteprima del suo romanzo La febbre (Castelvecchi Editore), alternandone la lettura di  alcuni capitoli con la lettura di poesie nuove e vecchie, scritte da lei e a quattro mani con i personaggi del suo libro.

Francesca Genti è nata a Torino nel 1975, vive a Milano. Ha pubblicato le raccolte di poesia Bimba Urbana (Mazzoli, 2001), Il vero amore non ha le nocciole (Meridiano Zero, 2004), Poesie d’amore per ragazze kamikaze (Purple Press, 2009) e il libro di racconti Il cuore delle stelle, aggiornatissimo catalogo dei maghi (Coniglio Editore, 2007). È  di prossima pubblicazione, per Castelvecchi, il romanzo La Febbre.
Realizza lavori di arte visiva e libri d’artista di cui l’ultimo si chiama Sotto Botta.
Conduce seminari di lettura attiva dei Tarocchi.

Venerdì 4 febbraio 2011 – ore 21,30

Marco Simonelli

WILL WITH SEBASTIAN

Questo titolo sintetizza due pubblicazioni del poeta Marco Simonelli, delle quali ne effettuerà il reading  facendo contemporaneamente una citazione a quella meteora pop che fu negli anni ’90  Sin with Sebastian.

Will (Miosotis  2009) è un testo di formazione che racconta un iter di maturazione condiviso da diversi soggetti della comunità omosessuale. “Will” libera il potenziale d’infrazione già presente nell’ispiratore dei Sonnets e lo declina a prescindere da qualsiasi definibile identità biografica. I versi aspirano all’amplesso, indugiano in attese, si dimenano in tanga striminziti, accompagnano entropie onanistiche e reclamano, scatto dopo scatto, il loro esser non più soli bensì coppia di fatto.

Sesto Sebastian, Trittico per scampata peste (Lietocolle  2004) In scena un anomalo trittico per scampata peste ove stanno i personaggi, in piedi, muti dal principio poi animati da contrastanti controscena. Sebastiano al centro aspetta il suo turno, legato ad un palo che si scoprirà più avanti essere un lampione di boulevard mal frequentato.

Marco Simonelli è nato nel 1979 a Firenze, dove vive. Lavora come traduttore. Nel 1998 ha pubblicato il racconto in versi Memorie di un casamento ferroviere del ’66 (Florence Art, Firenze). Del 1999 sono invece Giorni Verdi (Lietocolle, Como) e Notturno per grondaia e fili della luce (Gazebo, Firenze). Dal 2000 al 2003 ha fatto parte del gruppo di poesia performativa Stanzevolute. Sue poesie, interventi, traduzioni  e recensioni compaiono sulle riviste L’Area di Broca, L’Apostrofo, Atelier, Testo a Fronte, Re:, Poeti e Poesia, Tabard, Trivio, Reti di Dedalus, Nazione Indiana e Absolute Poetry. Del 2004 è il poemetto Sesto Sebastian – Trittico per scampata peste (Lietocolle, Como), riscrittura in chiave omosessuale del martirio di San Sebastiano: dal testo è stata tratta una performance presentata a Firenze, Roma, Pistoia, Montiglio e Palermo. Nel 2007 è uscito Palinsesti – Canzoniere Catodico (Zona, Arezzo) e nel 2009 Will – 24 sonetti (D’If, Napoli).

Venerdì 18 febbraio 2011 – ore 22

O.P.M. – ORGANISMI POETICAMENTE MODIFICATI

Performance Poetico Musicale
“Abbiamo riciclato le parole perché le parole esistono già, ogni parola ha la sua storia che inizia molto prima di noi, le parole che noi usiamo sono state già usate da molti, comporre un testo nuovo con parole antiche è il senso della storia, non possiamo fare altro che usare i mattoni vecchi per costruire una nuova storia; i mattoni vecchi sono fatti di materia antica, di minerale, di storia che è iniziata in tempi geologici prima che noi esistessimo e che si rinnova nel presente con l’inconscio dell’anima della terra”

In un mondo dove si modificano geneticamente i pomodori, gli O.P.M. cercano di individuare il gene della poesia e tentano di svilupparlo con metodi naturali, per rafforzarlo e farlo sopravvivere.
In un mondo che considera la poesia una magnifica eccezione, gli O.P.M. vogliono tutelare l’atto poetico e farlo diventare un sistema di vita resistente agli agenti patogeni e atmosferici, al consumismo, agli edificatori selvaggi, ai coltivatori chimici, agli inquinatori patologici.
O.P.M. significa filosofia del superfluo che diventa necessario e apre sempre nuovi orizzonti all’esistere.
Gli O.P.M. fanno poesia attiva e si prodigano per crearne occasioni di diffusione.
Gli O.P.M. sono: Pino Giodice, Mauro Righi, Giuliano Mori, Riccardo Fancini, Maurizio Forte, Vito Scaccianoce.