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DOWNUNDER, il giardino delle meraviglie

7 Gen

Una PRODUZIONE INTERNA di ALICE NELLA CITTA’.

Una coproduzione Eden Ironique, Limen Teatro, Progetto Nur

In scena: Marco Allevi, Laura Bernocchi, Federica Brambini, Alessandro Caproni, Nicola Cazzalini, Laura Colonna, Linda Confalonieri, Sara Delle Donne, Sara Passerini
Musiche originali Umberto Bellodi (dal vivo con strumentazione elettrica ed elettronica)
Regia Nicola Cazzalini

Luci Massimo Guerci

“DownUnder, il giardino delle meraviglie” è una libera interpretazione teatrale ispirata alla fiaba di Lewis Carroll “Alice nel paese delle meraviglie”. Partendo dall’iniziale caduta nel pozzo, i personaggi che Alice incontra, vengono reinterpretati secondo le tecniche del teatro di strada. ‘Downunder’ è il ‘sottosopra’ in cui Alice viene a ritrovarsi durante la sua caduta, appena prima che riesca ad oltrepassare la porta per il Paese delle Meraviglie e possa passeggiare incantata in un giardino di fuoco.
Downunder è uno spettacolo di forte impatto visivo caratterizzato da una varietà di generi e strumenti teatrali. La performance, della durata di circa 50 minuti, comprende momenti di clownerie, giocoleria, proiezioni video e giochi di fuoco. Lo spettacolo si sviluppa attraverso diversi spazi (anche della stessa location), aprendo di continuo nuovi scenari allo spettatore. La musica, composta dalla compagnia, accompagna la performance dall’inizio alla fine attraverso ambientazioni sonore suonate interamente dal vivo.

DOWNUNDER BACKSTAGE E SPETTACOLO
riprese e montaggio video di Valentina Zanzi

DOWNUNDER TRAILER
Riprese e montaggio video di Puccio Chiesa

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Scarica la scheda artistica e tecnica di Downunder

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Le produzioni di Alice

5 Gen

DENTRO LO SPECCHIO

Alice nella città è anche un’officina creativa, un luogo di supporto concreto alla produzione e alla sperimentazione artistica.
“Dentro lo specchio” è la sezione in cui i gruppi e gli artisti interni all’associazione propongono le proprie opere e i propri spettacoli.
Alice nella città è anche un concreto supporto tecnico per spettacoli e manifestazioni culturali. Presta servizi tecnici professionali e cura rassegne sul territorio per conto di enti e organizzazioni varie.

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DOWNUNDER, il giardino delle meraviglie

Una coproduzione Eden Ironique, Limen Teatro, Progetto Nur

In scena: Marco Allevi, Laura Bernocchi, Federica Brambini, Alessandro Caproni, Nicola Cazzalini, Laura Colonna, Linda Confalonieri, Sara Delle Donne, Sara Passerini

Musiche originali Umberto Bellodi (dal vivo con strumentazione elettrica ed elettronica)

Regia Nicola Cazzalini
Luci Massimo Guerci

“DownUnder, il giardino delle meraviglie” è una libera interpretazione teatrale ispirata alla fiaba di Lewis Carroll “Alice nel paese delle meraviglie”. Partendo dall’iniziale caduta nel pozzo, i personaggi che Alice incontra, vengono reinterpretati secondo le tecniche del teatro di strada. ‘Downunder’ è il ‘sottosopra’ in cui Alice viene a ritrovarsi durante la sua caduta, appena prima che riesca ad oltrepassare la porta per il Paese delle Meraviglie e possa passeggiare incantata in un giardino di fuoco.

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CUBO

di Teatroallosso

Regia di Nicola Cazzalini
con Nicola Cazzalini e NEMO
Scenografie Riccardo Bianchi
Musiche originali Umberto Bellodi
Ripresa e editing audio Mattia Manzoni
Disegno luci Massimo Guerci
Grafica e costumi Sara Passerini

Ogni piccola cosa che teniamo in casa ha la sua vita, il suo modo di parlare, il suo carattere: le scarpe sussurrano al buio del ripostiglio, le forchette ridono nel cassetto e i giochi aspettano che non li guardi più per correre in disordine. I grandi ormai non ci fanno più caso, ma Cubo sa che per capire il mondo bisogna prima imparare a mettersi in pace con il quotidiano.

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PALESTINE

di Progetto Nur

regia di Umberto Bellodi, Alessandro Caproni
con Umberto Bellodi, Alessandro Caproni
musiche dal vivo – Umberto Bellodi
coreografia – Alessandro Caproni
scene – Alessandro Caproni
video – Elisa Visconti e Massimo Guerci
luci – Massimo Guerci

Il muro di Sharon. Palestina-Israele. La costruzione inizia nel 2003. Lunghezza prevista: 750 km, 3 volte il muro di Berlino; altezza: 8 metri, due volte il muro di Berlino. L’80% del muro è all’interno della Cisgiordania e sottrae il 46% delle terre palestinesi a favore di Israele. Le principali fonti idriche diventano israeliane. 280.000 palestinesi restano separati dalla loro terra. Negli ultimi 5 anni l’esercito israeliano ha distrutto oltre 4000 abitazioni, centinaia di edifici pubblici e privati, vaste aree di terreno coltivabile all’interno dei Territori Occupati. Le distruzioni sono condotte solitamente senza preavviso, di notte, e a chi vi abita viene concesso pochissimo tempo per allontanarsi. La libertà di movimento viene limitata, per spostarsi diventano necessari permessi speciali arbitrariamente rilasciati dall’esercito israeliano. Tre milioni e mezzo di palestinesi sono rinchiusi in prigioni all’aria aperta, dietro mura gigantesche, senza terra, acqua e speranza.

Hanthala è il personaggio senza volto di un fumetto creato dal vignettista palestinese Naji Alali. Hanthala è un bimbo che un giorno ha deciso di girarsi di spalle, di non voltarsi più. Hanthala rappresenta l’infanzia bruciata del popolo palestinese.

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I SETTE PECCATI E I CAPITALI

di Progetto Nur

Testo e Regia – Umberto Bellodi
Interpreti – Umberto Bellodi e Nicola Cazzalini
Luci – Massimo Guerci

Spettacolo di non-sense linguistico sulla degenerazione socio-culturale italiana. Monologhi e dialoghi teatrali, ironici. Giochi linguistici per menti fresche e pensieri contundenti. Manifesto di una rivoluzione sarcastica ispirata dai giocolieri del verbo. I Sette Peccati e i Capitali affronta in 7 episodi le degenerazioni tipicamente italiane: il precariato, le abitudini sessuali indotte dal clero, la televisione sterco-generalista, l’ipocrisia culturale, il ricambio generazionale eccetera eccetera ed eccetera.

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ROMANZA

di Teatroallosso

regia di Nicola Cazzalini
drammaturgia di Nicola Cazzalini e Fabrizio Caraffini
Con Fabrizio Caraffini, Nicola Cazzalini, Sara Passerini
Installazioni video e scenografie di Sara Passerini
Musica dal vivo di Umberto Bellodi e Mattia Manzoni

Immersa in un’atmosfera crepuscolare, la storia di un droghiere all’inizio del ’900. Tra alti scaffali in legno, vasi di zucchero grezzo e odore di caffè, ci racconta l’incanto di un amore tra un pianista e una violinista di cinema muto. Accompagnata da apparizioni color seppia, dagherrotipi e dalle note di un pianoforte, rivive un’Italia ancora così viva nei sapori e nei sentimenti, così magica nei sogni di uguaglianza e libertà.

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SOLILOQUI NELLA NOTTE

Un’idea di Marcello Zuccotti su canzoni e poesie di Piero Ciampi
Immagini: Puccio Chiesa
Collaborazione alla messa in scena: Massimo Guerci
Musiche: Piero Ciampi arrangiato da Umberto Bellodi
Lettore: Puccio Chiesa
Musicisti:
Umberto Bellodi (tastiera, chitarra, basso, tromba e voce)
Manuel Landi (batteria e percussioni)
Marcello Zuccotti (chitarra, basso e voce)

Un uomo, un bicchiere, un’osteria, una piazza, la notte. L’amore perduto, ritrovato, le molte sconfitte, le rare vittorie, tutto il mestiere del vivere urlato a squarciagola e sussurrato a mezza voce. Un uomo a nudo dentro e fuori se stesso, che grazie al vino si racconta, si interroga e interroga chiunque lo voglia ascoltare. Un uomo, Piero Ciampi che ancora una volta si fa beffe della morte ma teme la vita più di ogni altra cosa.

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SONNAMBULI

Di Semiolabile Cinematografica e Teatro Singolare Plurale

Dal romanzo Sonnambuli di Puccio Chiesa (2009)
con Linda Confalonieri
Riduzione drammaturgica e messa in scena Massimo Guerci
Arrangiamenti audio Emiliano Confalonieri
Video Puccio Chiesa
Regia Puccio Chiesa e Massimo Guerci

Alighiero è un “sognatore” del D.I.O. (Dipartimento Igiene Onirica), il suo viaggio tra i luoghi attraversati dal “male” lo avvicina e lo allontana dalla Capitale, dalla soluzione del problema, da sé stesso. Parola, immagine, poesia, suono, corpo, voce, tutti gli elementi si toccano e si confondono, dando vita ad una performance che distilla il romanzo di partenza. Il testo originale interagisce con la scena, non si impone ad essa. I video scandiscono i tempi, suggeriscono immagini oniriche, aprono finestre che fanno entrare il buio in una stanza allucinata. In scena Alighiero, da solo. Cosa fa? Qual’è il suo compito? Quali sono i suoi pensieri? Si trova bene? Queste le domande di partenza, semplici e comuni. Tratto dall’omonimo romanzo di Puccio Chiesa, Sonnambuli è un percorso attraverso i linguaggi di confine, in cui teatro, video e parola si incontrano e si confondono generando sogni e finzioni, poesia e allucinazione, identità e alterità.

L’OSTERIA DI ALICE

27 Nov
a partire da giovedì 29 novembre 2012,  ogni ultimo giovedì del mese
dalle ore 19

Da giovedi 29 novembre Cabaret Voltaire inaugura una nuova serie di appuntamenti dedicati al mondo dell’osteria.
Ogni ultimo giovedi del mese, lo spazio bar di Alice invita tutti ad unirsi dalle ore 19,00 con scodelle di vino rosso, salame nostrano, polpette, storie e canti popolari.

L’osteria è luogo di libertà dalle oppressioni lavorative e famigliari, ritrovo dei desideri e rimpianti di gioventù, rabbia e leggerezza, sfrontatezza e voglia di soprassedere. E’ la casa di una cultura popolare spontanea, fatta di aneddoti, scherzi, ricordi e canti.

I canti popolari sono uno sfogo in cui tutti si riconoscono, perchè ribolle nel sangue dai padri ai figli:
tutti si ritrovano nei temi di quotidianità e ironia disarmante, nelle melodie semplici e ripetute. Non hanno bisogno che di essere cantati.

Ben vengano allora musicisti veri e stentati, canti nuovi, ben venga chi non ne sa uno e li impara tutti lì perchè si continua a ripeterli, chi non canta ma beve e pensa,
e chi alla fine del pezzo chiede urlando: “La murusa! La murusa!”

Venerdì 17, Sabato 18 dicembre 2010 – ore 21

6 Ott

Progetto Nur

I SETTE PECCATI E I CAPITALI

Testo e Regia – Umberto Bellodi
Interpreti
– Umberto Bellodi e Nicola Cazzalini
Luci
– Massimo Guerci

 

Spettacolo di non-sense linguistico sulla degenerazione socio-culturale italiana. Monologhi e dialoghi teatrali, ironici. Giochi linguistici per menti fresche e pensieri contundenti. Manifesto di una rivoluzione sarcastica ispirata dai giocolieri del verbo. I Sette Peccati e i Capitali affronta in 7 episodi le degenerazioni tipicamente italiane: il precariato, le abitudini sessuali indotte dal clero, la televisione sterco-generalista, l’ipocrisia culturale, il ricambio generazionale eccetera eccetera ed eccetera.

 

Progetto NUR è una delle realtà teatrali interne ad Alice nella città che riunisce in sé due esperienze differenti dedicate rispettivamente al teatro di strada e al teatro di ricerca. Attiva dal 2004 con l’attuale formazione, produce spettacoli e laboratori per adulti e ragazzi attraversando i linguaggi più diversi del teatro e della musica. Progetto NUR sono Umberto Bellodi, Alessandro Caproni, Nicola Cazzalini, Elisa Visconti.

Venerdì 26, Sabato 27 febbraio – ore 21 e ore 22

18 Gen

ROMANZA

regia di Nicola Cazzalini
drammaturgia di Nicola Cazzalini e Fabrizio Caraffini
Con Fabrizio Caraffini, Nicola Cazzalini, Sara Passerini
Installazioni video e scenografie di Sara Passerini
Musica dal vivo di Umberto Bellodi e Mattia Manzoni

Immersa in un’atmosfera crepuscolare, la storia di un droghiere all’inizio del ‘900. Tra alti scaffali in legno, vasi di zucchero grezzo e odore di caffè, ci racconta l’incanto di un amore tra un pianista e una violinista di cinema muto. Accompagnata da apparizioni color seppia, dagherrotipi e dalle note di un pianoforte, rivive un’Italia ancora così viva nei sapori e nei sentimenti, così magica nei sogni di uguaglianza e libertà.

Prenotazione obbligatoria, massimo 30 persone per replica.

Info e prenotazioni 333 2377911

Venerdì 19, Sabato 20 marzo – ore 21

18 Gen

SOLILOQUI NELLA NOTTE

Un’idea di Marcello Zuccotti su canzoni e poesie di Piero Ciampi
Immagini:
Puccio Chiesa
Collaborazione alla messa in scena:
Massimo Guerci
Musiche:
Piero Ciampi arrangiato da Umberto Bellodi
Lettore:
Puccio Chiesa
Musicisti:

Umberto Bellodi (tastiera, chitarra, basso, tromba e voce)

Manuel Landi (batteria e percussioni)
Marcello Zuccotti (chitarra, basso e voce)

Un uomo, un bicchiere, un’osteria, una piazza, la notte. L’amore perduto, ritrovato, le molte sconfitte, le rare vittorie, tutto il mestiere del vivere  urlato a squarciagola e sussurrato a mezza voce. Un uomo a nudo dentro e fuori se stesso, che grazie al vino si racconta, si interroga e interroga chiunque lo voglia ascoltare. Un uomo, Piero Ciampi che ancora una volta si fa beffe della morte ma teme la vita più di ogni altra cosa.

Venerdì 28, Sabato 29 maggio – ore 21,30

18 Gen

Semiolabile CinematograficaTeatro Singolare Plurale

SONNAMBULI

Dal romanzo Sonnambuli di Puccio Chiesa (2009)
con Linda Confalonieri

Riduzione drammaturgica e messa in scena Massimo Guerci
Arrangiamenti audio Emiliano Confalonieri
Video Puccio Chiesa
Regia Puccio Chiesa e Massimo Guerci

Alighiero è un “sognatore” del D.I.O. (Dipartimento Igiene Onirica), il suo viaggio tra i luoghi attraversati dal “male”  lo avvicina e lo allontana dalla Capitale, dalla soluzione del problema, da sé stesso.

Parola, immagine, poesia, suono, corpo, voce, tutti gli elementi si toccano e si confondono, dando vita ad una performance che distilla il romanzo di partenza. Il testo originale interagisce con la scena, non si impone ad essa. I video scandiscono i tempi, suggeriscono immagini oniriche, aprono finestre che fanno entrare il buio in una stanza allucinata. In scena Alighiero, da solo. Cosa fa? Qual’è il suo compito? Quali sono i suoi pensieri? Si trova bene? Queste le domande di partenza, semplici e comuni.

Tratto dall’omonimo romanzo di Puccio Chiesa, Sonnambuli è un percorso attraverso i linguaggi di confine, in cui teatro, video e parola si incontrano e si confondono generando sogni e finzioni, poesia e allucinazione, identità e alterità.

Sabato 24 aprile – ore 21,30

18 Gen

Coralìe Teatro

DOLCE DI SALE

regia di Nicola Cazzalini

con Laura Bernocchi, Federica Brambini, Laura Colonna, Linda Confalonieri, Sara Passerini

Lo spettacolo prende spunto dal Pinocchio di Collodi. I personaggi tradizionali si trasformano muovendosi all’interno di una storia liberamente reinventata. Passi del testo originale vengono a tratti ripresi e decontestualizzati, immagini legate alla favola rivivono nelle trame della nuova storiain apparizioni e in citazioni sottili.

In scena la meraviglia, il desiderio irrefrenabile di sognare che si trasforma in fuga dalla realtà, in evasione gioiosa che porterà il protagonista a diventare burattino mosso da altri. La nostra favola ha inizio con un ricordo. Una malinconia che porta a riaprire vecchi bauli e scatole di carte polverose. Una melodia sottile riporta alla fanciullezza, al ricordo di un personaggio infantile ed esuberante che assorto nelle sue fantasie ignora la ricchezza che possiede. L’ingresso spettacolare di un direttore d’orchestra e due maschere invade la scena con gran frastuono di danze e di fuoco e culmina con l’annuncio di uno spettacolo maestoso che lascia sbalordito il bambino. Inebriato da tanta meraviglia il piccolo si lascia ingannare e cede la sua ricchezza alle due maschere in cambio di un sogno strampalato e irrealizzabile. Lo spettacolo preannunciato ha finalmente inizio: è un mondo di visioni, di fuoco e di balocchi. Il ragazzino, unico personaggio a non capire che si tratta di finzione, ne è completamente travolto e ne diventa inconsciamente attore. L’illusione ha nuovamente fine; all’inchino degli attori egli si ritrova davanti alla scelta di sempre: abbandonarsi completamente al sogno o accettarne la sua componente effimera? Richiudere le fantasie in scatole ammuffite o lasciarsi portare da un walzer di polvere e luce?

Lo spettacolo si tiene presso la Cascina Vallolta di Sopra.

Ore 21 meeting point presso Alice nella città.

Sabato 8, Domenica 9 maggio – ore 21

17 Gen

Progetto Nur

PALESTINE

regia di Umberto Bellodi, Alessandro Caproni

con Umberto Bellodi, Alessandro Caproni

musiche dal vivo – Umberto Bellodi

coreografia – Alessandro Caproni

scene – Alessandro Caproni

video – Elisa Visconti e Massimo Guerci

luci – Massimo Guerci

Il muro di Sharon. Palestina-Israele. La costruzione inizia nel 2003. Lunghezza prevista: 750 km, 3 volte il muro di Berlino; altezza: 8 metri, due volte il muro di Berlino. L’80% del muro è all’interno della Cisgiordania e sottrae il 46% delle terre palestinesi a favore di Israele. Le principali fonti idriche diventano israeliane. 280.000 palestinesi restano separati dalla loro terra. Negli ultimi 5 anni l’esercito israeliano ha distrutto oltre 4000 abitazioni, centinaia di edifici pubblici e privati, vaste aree di terreno coltivabile all’interno dei Territori Occupati. Le distruzioni sono condotte solitamente senza preavviso, di notte, e a chi vi abita viene concesso pochissimo tempo per allontanarsi. La libertà di movimento viene limitata, per spostarsi diventano necessari permessi speciali arbitrariamente rilasciati dall’esercito israeliano. Tre milioni e mezzo di palestinesi sono rinchiusi in prigioni all’aria aperta, dietro mura gigantesche, senza terra, acqua e speranza.

Hanthala è il personaggio senza volto di un fumetto creato dal vignettista palestinese Naji Alali. Hanthala è un bimbo che un giorno ha deciso di girarsi di spalle, di non voltarsi più. Hanthala rappresenta l’infanzia bruciata del popolo palestinese.

Sabato 22 – ore 21 / Domenica 23 maggio – ore 18

17 Gen

Oriana Valesi

IN CON SHOW

Mostra personale

Sonorizzazione: Mauro Pamiro

Il vivere emozionalmente e quindi esteticamente suscita di per sé un sentimento d’angoscia, angoscia del pieno, dell’intensità di un sentire che chiede coerenza nella sua stessa espressione: contenuto inconscio e forma di questo coincidono e premono per venire alla luce. Se esiste un’angoscia dell’incertezza, del vuoto, del buio, questa coesiste con l’angoscia del pieno, delle infinite possibilità, della luce accecante.

“Da sempre si dedica alla creazione sotto diverse forme e sperimentando diverse tecniche: acrilico su tavola, per l’ultimo periodo, ma anche incisione, fotografia, fotoemulsione, lavori in digitale, scultura e installazioni.

Nel corso delle sue diverse e molteplici esperienze Ha maturato una superba padronanza della tecnica e della materia, sviluppando e sperimentando in diverse direzioni il suo personale approccio all’arte.

Nell’ultima fase del suo lavoro si dedica a questa originale produzione frutto di astrazione e stilizzazione sulle forme, limpida armonia tra colore, grafia e idea. Simbolica e sintetica, rende l’espressione empatica.

Onirica, espressionista, simbolica ed essenzialista mette a fuoco emozioni servendosi di un alfabeto unico e originale, elaborato e configurato nella creazione di una serie di parvenze, ominidi fluttuanti fra il reale e l’irreale, fra il terreno e l’extra-terreno, fra l’umano e il dis-umano. Rappresentano il suo multiverso, il suo universo, sognante e deformato, grottesco e dolcemente ironico, intimo e spassionato.

Una riflessione sulla condizione di solitudine esistenziale cui è condannato l’uomo, essere replicante della sua identica diversità, minuscola creatura che lancia messaggi dal sottosuolo, dalla periferia della città e  dal buio delle sue stanze”

ILARIA RUGGIERO