Produzioni

DENTRO LO SPECCHIO

Alice nella città è anche un’officina creativa, un luogo di supporto concreto alla produzione e alla sperimentazione artistica.
“Dentro lo specchio” è la sezione in cui i gruppi e gli artisti interni all’associazione propongono le proprie opere e i propri spettacoli.
Alice nella città è anche un concreto supporto tecnico per spettacoli e manifestazioni culturali. Presta servizi tecnici professionali e cura rassegne sul territorio per conto di enti e organizzazioni varie.

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DOWNUNDER, il giardino delle meraviglie

Regia di Nicola Cazzalini
Con: Laura Bernocchi, Federica Brambini, Alessandro Caproni, Nicola Cazzalini, Laura Colonna, Linda Confalonieri, Sara Passerini
Musiche originali: Umberto Bellodi (dal vivo con strumentazione elettrica ed elettronica)
Luci: Massimo Guerci
Produzione: Associazione Alice nella Città
“DownUnder, il giardino delle meraviglie” è una libera interpretazione teatrale ispirata alla fiaba di Lewis Carroll “Alice nel paese delle meraviglie”.
Partendo dall’iniziale caduta nel pozzo, i personaggi che Alice incontra, rivivono attraverso evoluzioni aeree, danze e giocolerie con attrezzi infuocati, giochi di luci e teatri di ombre. Il Bianconiglio, i gemelli, lo Stregatto, la Regina di Cuori e molti altri appaiono ad Alice in luoghi inaspettati dello spazio e la conducono in un viaggio surreale, invitando gli spettatori a seguirla. Downunder è uno spettacolo che apre in contiunuazione nuovi scenari abitando interamente il luogo scelto per la rappresentazione: finestre, tetti, alberi, angoli nascosti di una piazza.  Il pubblico viene continuamente sorpreso ed invitato a spostarsi fisicamente e a spostare lo sguardo in un continuo gioco di apparizioni.
‘Downunder’ è il ‘sottosopra’ straniante e incantato in cui Alice viene a ritrovarsi durante la sua caduta, appena prima che riesca ad oltrepassare la porta per il Paese delle Meraviglie per passeggiare leggera in un giardino di fuoco.

 

 

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CUBO

di Teatroallosso

Regia di Nicola Cazzalini
con Nicola Cazzalini e NEMO
Scenografie Riccardo Bianchi
Musiche originali Umberto Bellodi
Ripresa e editing audio Mattia Manzoni
Disegno luci Massimo Guerci
Grafica e costumi Sara Passerini

Ogni piccola cosa che teniamo in casa ha la sua vita, il suo modo di parlare, il suo carattere: le scarpe sussurrano al buio del ripostiglio, le forchette ridono nel cassetto e i giochi aspettano che non li guardi più per correre in disordine. I grandi ormai non ci fanno più caso, ma Cubo sa che per capire il mondo bisogna prima imparare a mettersi in pace con il quotidiano.

 

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PALESTINE

di Progetto Nur

regia di Umberto Bellodi, Alessandro Caproni
con Umberto Bellodi, Alessandro Caproni
musiche dal vivo – Umberto Bellodi
coreografia – Alessandro Caproni
scene – Alessandro Caproni
video – Elisa Visconti e Massimo Guerci
luci – Massimo Guerci

Il muro di Sharon. Palestina-Israele. La costruzione inizia nel 2003. Lunghezza prevista: 750 km, 3 volte il muro di Berlino; altezza: 8 metri, due volte il muro di Berlino. L’80% del muro è all’interno della Cisgiordania e sottrae il 46% delle terre palestinesi a favore di Israele. Le principali fonti idriche diventano israeliane. 280.000 palestinesi restano separati dalla loro terra. Negli ultimi 5 anni l’esercito israeliano ha distrutto oltre 4000 abitazioni, centinaia di edifici pubblici e privati, vaste aree di terreno coltivabile all’interno dei Territori Occupati. Le distruzioni sono condotte solitamente senza preavviso, di notte, e a chi vi abita viene concesso pochissimo tempo per allontanarsi. La libertà di movimento viene limitata, per spostarsi diventano necessari permessi speciali arbitrariamente rilasciati dall’esercito israeliano. Tre milioni e mezzo di palestinesi sono rinchiusi in prigioni all’aria aperta, dietro mura gigantesche, senza terra, acqua e speranza.

Hanthala è il personaggio senza volto di un fumetto creato dal vignettista palestinese Naji Alali. Hanthala è un bimbo che un giorno ha deciso di girarsi di spalle, di non voltarsi più. Hanthala rappresenta l’infanzia bruciata del popolo palestinese.

 

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I SETTE PECCATI E I CAPITALI

di Progetto Nur

Testo e Regia – Umberto Bellodi
Interpreti – Umberto Bellodi e Nicola Cazzalini
Luci – Massimo Guerci

Spettacolo di non-sense linguistico sulla degenerazione socio-culturale italiana. Monologhi e dialoghi teatrali, ironici. Giochi linguistici per menti fresche e pensieri contundenti. Manifesto di una rivoluzione sarcastica ispirata dai giocolieri del verbo. I Sette Peccati e i Capitali affronta in 7 episodi le degenerazioni tipicamente italiane: il precariato, le abitudini sessuali indotte dal clero, la televisione sterco-generalista, l’ipocrisia culturale, il ricambio generazionale eccetera eccetera ed eccetera.

 

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ROMANZA

di Teatroallosso

regia di Nicola Cazzalini
drammaturgia di Nicola Cazzalini e Fabrizio Caraffini
Con Fabrizio Caraffini, Nicola Cazzalini, Sara Passerini
Installazioni video e scenografie di Sara Passerini
Musica dal vivo di Umberto Bellodi e Mattia Manzoni

Immersa in un’atmosfera crepuscolare, la storia di un droghiere all’inizio del ’900. Tra alti scaffali in legno, vasi di zucchero grezzo e odore di caffè, ci racconta l’incanto di un amore tra un pianista e una violinista di cinema muto. Accompagnata da apparizioni color seppia, dagherrotipi e dalle note di un pianoforte, rivive un’Italia ancora così viva nei sapori e nei sentimenti, così magica nei sogni di uguaglianza e libertà.

 

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SOLILOQUI NELLA NOTTE

Un’idea di Marcello Zuccotti su canzoni e poesie di Piero Ciampi
Immagini: Puccio Chiesa
Collaborazione alla messa in scena: Massimo Guerci
Musiche: Piero Ciampi arrangiato da Umberto Bellodi
Lettore: Puccio Chiesa
Musicisti:
Umberto Bellodi (tastiera, chitarra, basso, tromba e voce)
Manuel Landi (batteria e percussioni)
Marcello Zuccotti (chitarra, basso e voce)

Un uomo, un bicchiere, un’osteria, una piazza, la notte. L’amore perduto, ritrovato, le molte sconfitte, le rare vittorie, tutto il mestiere del vivere urlato a squarciagola e sussurrato a mezza voce. Un uomo a nudo dentro e fuori se stesso, che grazie al vino si racconta, si interroga e interroga chiunque lo voglia ascoltare. Un uomo, Piero Ciampi che ancora una volta si fa beffe della morte ma teme la vita più di ogni altra cosa.

 

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SONNAMBULI

Di Semiolabile Cinematografica e Teatro Singolare Plurale

Dal romanzo Sonnambuli di Puccio Chiesa (2009)
con Linda Confalonieri
Riduzione drammaturgica e messa in scena Massimo Guerci
Arrangiamenti audio Emiliano Confalonieri
Video Puccio Chiesa
Regia Puccio Chiesa e Massimo Guerci

Alighiero è un “sognatore” del D.I.O. (Dipartimento Igiene Onirica), il suo viaggio tra i luoghi attraversati dal “male” lo avvicina e lo allontana dalla Capitale, dalla soluzione del problema, da sé stesso. Parola, immagine, poesia, suono, corpo, voce, tutti gli elementi si toccano e si confondono, dando vita ad una performance che distilla il romanzo di partenza. Il testo originale interagisce con la scena, non si impone ad essa. I video scandiscono i tempi, suggeriscono immagini oniriche, aprono finestre che fanno entrare il buio in una stanza allucinata. In scena Alighiero, da solo. Cosa fa? Qual’è il suo compito? Quali sono i suoi pensieri? Si trova bene? Queste le domande di partenza, semplici e comuni. Tratto dall’omonimo romanzo di Puccio Chiesa, Sonnambuli è un percorso attraverso i linguaggi di confine, in cui teatro, video e parola si incontrano e si confondono generando sogni e finzioni, poesia e allucinazione, identità e alterità.

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