Archivio | Laboratori RSS feed for this section

Stage con Peter Weyel – Presenza e contatto col pubblico nello spettacolo in piazza

4 Mag

dal 12 al 15 MAGGIO 2015

peter

Stage con Peter Weyel – Presenza e contatto col pubblico nello spettacolo in piazza

Lo stage si rivolge a tutti quelli che fanno spettacolo in strada o hanno intenzione di farlo. Si lavora sul contatto col pubblico in strada. In che modo attiro l’attenzione? Come tengo l’attenzione e come mi faccio pagare…volontariamente?!
____________________________________
costo: 150 euro (più 8 euro di tessera associativa)
orari: il primo giorno dalle 14.00 alle 19.00, tutti gli altri giorni dalle 10.00 alle 19.00.
per info e iscrizioni: Laura 348 7509850 – limenteatro@gmail.com
____________________________________
Da circa 25 anni Peter Weyel fa spettacoli in strada. Nel 1994 si imbatte nella prima lezione sul metodo Alexander. Dal 2008-2012 ha seguito una formazione specifica per diventare insegnante di tecnica Alexander. Il metodo Alexander ha cambiato l’approccio al “come fare spettacolo” e non solo. Il suo lavoro punta ad inserire tali principi nel mondo dell’arte di strada, dove finora non é stato sdoganato. Il metodo Alexander  viene usato tanto nel mondo della musica, danza e teatro. Inventato dall’attore australiano F.M. Alexander che, osservandosi, scoprì di non usare il proprio corpo come credeva di fare, con il metodo Alexander é possibile percepire innanzitutto quali sono le nostre abitudini e come usiamo il nostro corpo. Una volta capito come reagiamo agli stimoli possiamo applicare il principio dell’inibizione.
Per principio dell ́inibizione si intende che possiamo imparare a non reagire nell’immediato. Quando si interrompono le solite abitudini di stimolo-risposta é possibile scoprire tante altre possibiltà, delle quali spesso non ci si rende conto sia sul palco, sia nella vita quotidiana. Il metodo Alexander parte dall ́osservazione di come usiamo il nostro corpo, che riflette sempre anche il nostro modo di pensare.

Ritmo / Voce / Testo, laboratorio teatrale con Mario Barzaghi

16 Mar

10-11-12 Aprile ad Alice nella città

Laboratorio: condotto da Mario Barzaghi (Teatro dell’Albero)

Ritmo / Voce / Testo

FOTO mARIO 2

Dal musicista al falegname, dallo scultore al muratore tutti debbono possedere una τέχνη , un’ars, una tecnica: conoscere gli strumenti di lavoro, i materiali con cui e su cui lavorare. Come il pittore deve conoscere i pennelli, le spatole, le tele, i colori…, così l’attore i suoi particolari strumenti, che sono il corpo e la voce, nelle loro infinite possibilità e potenzialità. L’attore, allora, prima ancora di essere artista, creatore, deve diventare artigiano: apprendere un mestiere, una tecnica, riconoscere e sperimentare i suoi strumenti, decifrare e possedere il loro linguaggio. Attraverso un lungo lavoro di apprendistato l’attore potrà affinare i suoi strumenti, acquisire sapere attoriale, calarsi nello spazio scenico del “teatro”.

Ritmo
• Esercizi ritmici individuali e collettivi
• Rapporto tempo /spazio
• Contrattempo, passi, sequenze
• Composizione
Voce / Testo
• Esercizi ritmici / vocalici
• Sequenze ritmiche / vocaliche, intrecciate a passi e camminate.
• Esercizi per gli armonici
• Studio di un canto e di un breve testo (verrà inviato ai partecipanti il canto e il testo di riferimento)
Mario Barzaghi
Attivo da circa quarant’anni, dopo una formazione nei gruppi del teatro di base degli anni 70 (Teater 7 di Inzago) e un lungo sodalizio con il Teatro Tascabile di Bergamo (1981- 1994), arriva nell’ultimo ventennio ad intraprendere un suo percorso artistico autonomo che l’ha portato a collaborare con varie realtà italiane e straniere e a confrontarsi con generi teatrali talvolta diversi rispetto alla sua formazione originaria. Prodotti di questo periodo sono la dimostrazione spettacolo “Un atleta del cuore” e lo spettacolo “Frammenti divini di un viaggio in Inferno”. Si esibisce anche in spettacoli di Kathakali assieme al suo maestro: Kalamandalam K.M. John. Conduce inoltre un’intensa attività pedagogica, spesso chiamato da istituzioni universitarie, (Bologna, L’Aquila, Perugia), e all’estero (Teatro Taller de Colombia-Bogotà, ECUM-Belo Horizonte, Grotowski Institute , Wroclaw). Nel 1999 fonda, con Rosalba Genovese, il Teatro dell’Albero, (nel 2013 si aggiunge Maria Rita Simone). Collabora con l’Odin Teatret, (Tage Larsen ha segnato la regia di Sancio Panza e Non Chisciotte), con il Teatro Due Mondi (Faenza), il Teatro Rebis(Macerata), il Teatro Persona (Civitavecchia), con Diaphanès Teatro, Limen Teatro, con il Teatro dei Venti (Modena), il Teatro Le Galpon (Ginevra) diretto da Gabriel Alvarez, il Theatre-L (Lausanne), diretto da Denise Carla Haas, con Jacques Gardel (Lausanne), con Serge Martin ( Ginevra), con Robert Clerc, compositore di Ginevra e con l’orchestra del conservatorio di Ginevra. Negli ultimi anni si è dedicato alla regia, autonomamente e collaborando con diverse realtà teatrali: • Teatro due Mondi / Oriente / Teatro Rebis / Lucki e Pozzo / Teatro dei Venti / Il secolo breve / Il Draago / Simurgh / Limen Teatro / Geometria del caos / Diaphanès Teatro / … viene il mattino azzurro / Mi e ti … a semm in dü / Hernàn Genè / La Biblioteca di Scardanelli / Daniele De Blasis / Provvisorio per sempre / Teatro dell’Albero / Ardendo si consuma / Agniezska Bresler-Diego Pileggi / The Lover / Maria Rita Simone / In memoria.
Ha creato un progetto di ricerca, denominato Magnolia, in bilico fra teatro e danza, fra teatro orientale e occidentale.
Partecipa come formatore al programma di aggiornamento della fondazione Mus-e.

DURATA DEL LABORATORIO: 15 ore

COSTO: 150 euro (più 8 euro di tessera associativa per chi non l’avesse.)

necessaria la preiscrizione!
per info Laura: 3487509850

Seminario di cinema italiano

30 Set

a cura di Francesco Carrà, Daniele Grosso e Marcello Zuccotti.

Info e iscrizioni
335 7119651

 

PRESENTAZIONE DEL CORSO
Dall’avvento dell’invenzione dei fratelli Lumière in Italia negli anni novanta del ‘800, alla vittoria al Festival di Berlino 2012 dei fratelli Taviani. Alice nella città organizza un corso interamente dedicato al cinema italiano, un’ampia panoramica fatta di storie, personaggi, riflessioni, segreti intorno alla ultracentenaria storia della settima arte nel nostro paese.

Il seminario si sviluppa in 7 appuntamenti a cadenza settimanale, della durata di due ore.
Cinque lezioni di storia del cinema italiano articolate su 8 unità, più due lezioni di approfondimento dedicate al cinema d’animazione e allo “Spaghetti western”.
Lezione 1. Sabato 10 novembre ore 10,00
Unità 1: Dalle origini alla crisi degli anni dieci.
Unità 2: Gli anni venti: il cinema delle avanguardieLezione 2. Sabato 17 novembre ore 10,00
Unità 3: Il cinema italiano sotto il regime
Unità 4: Il cinema bellico.

Lezione 3. Sabato 24 novembre ore 10,00
Unità 5: Il cinema neorealista.

Lezione 4. Sabato 1 dicembre ore 10,00
Unità 6: Gli anni cinquanta e sessanta: la nascita della commedia all’italiana

Lezione 5. Sabato 15 dicembre ore 10,00
Unità 7. Gli anni sessanta e la moltiplicazione dei generi.

Lezione 6. Sabato 22 dicembre ore 10,00
Unità 8: Storia del cinema d’animazione italiano

Lezione 7. Sabato 29 dicembre ore 10,00
Unità 9: Lo “spaghetti western”

Francesco Carrà
Classe 1983. Laureato in scienze dei Beni Culturali presso la statale di Milano. Dopo aver fondato e diretto per alcuni anni il cineforum I soliti ignoti, nel 2009 ha collabora con il Centro sperimentale di cinematografia di Roma per il volume “L’inganno più dolce – il cinema di Alberto Lattuada”. Nello stesso anno pubblica “Il duello nel cinema di Sergio Leone” collaborando con l’Università degli studi di Milano. Esperto di cinema western, nel 2010 esce “La vera storia di Giuseppe Colizzi”, un volume atto a rivalutare il regista che per primo scoprì la coppia Terence Hill & Bud Spencer.
Del 2012 la sua ultima pubblicazione “L’inverno mi assomiglia”, brevi racconti sui malinconici dettagli del quotidiano e la collaborazione con il Tuscia Film Fest di Viterbo come presentatore nell’ambito di una rassegna cinematografrica.

Daniele Grosso
Ha realizzato documentari, videoclip, corti. Si è laureato alla Statale di Milano con una tesi sul cinema d’animazione indipendente americano degli anni Sessanta.

Marcello Zuccotti
Si laurea in Statale a Milano con una tesi in Storia del cinema italiano. Dopo due anni di redazione nella rivista cinematografica Nick Magazione, viene selezionato dalla rivista Duellanti per il seminario di critica cinematografica “Fare cinema” organizzato insieme al Bobbio Film Festival di Marco Bellocchio.