…e ci arrivava l’eco di un cinema all’aperto vol.3

8 Lug

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Terzo anno della rassegna che Alice dedica ogni estate al cinema italiano in sala durante l’ultima stagione trascorsa. Tra nuovi autori (Pif e Matteo Oleotto), vecchi (Daniele Lucchetti), piccoli gioielli ritrovati (Emidio Greco), italiani all’estero (Uberto Pasolini) e documentari da Leone d’oro (Rosi), Alice invita il proprio pubblico attraverso la settima arte nostrana, a vedere e rivedere film che raccontano il nostro paese e il nostro vissuto, senza la paura di mettere a nudo ciò che sempre più spesso ci viene nascosto o solamente fatto intuire.

  Non ci si deve vergognare dei propri amori, e l’amore del proprio paese è pur sempre un amore giusto, anche se deve essere un amore severo e critico per non diventare una farsa. (F. Dürrenmatt).

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Mercoledì 16 luglio

La Mafia uccide solo d’estate

MAFIA

di Pierfrancesco Diliberto (Pif), Italia 2013, 90’, colore.

Interpreti: Pif, Cristiana Capotondi, Claudio Gioè, Ninni Bruschetta.

L’amore di Arturo per Flora fa da sfondo alla storia stragista della mafia dai fatti di Viale Lazio nel 1969, alle uccisioni di Falcone e Borsellino nell’estate del 1992. Pif, scegliendo uno sguardo privo di sovrastrutture, mette a nudo la follia del meccanismo mafioso, costruendo un ritratto che intreccia perfettamente  la grande e la piccola storia di un periodo molto importante della vita del nostro paese. Tra i vari premi il David di Donatello come miglior regista esordiente e il Premio del Pubblico al Torino Film Festival 2013.

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Mercoledì 23 luglio

Notizie dagli scavi

scavi

Di Emidio Greco, Italia 2010, 89’ colore.

Interpreti: Giuseppe Battiston, Ambra Angiolini, Iaia Forte.

Il “Professore” personaggio stralunato e mite, lavora come tuttofare all’interno di una casa di tolleranza romana. Un giorno gli viene ordinato di andare a trovare in ospedale la “marchesa”, un’ex prostituta della casa che ha tentato il suicidio. Tra i due nasce un’intesa… Dal romanzo di Franco Lucentini datato 1964. Il regista mantiene intatto l’impianto letterario trasportando di fatto, la carta sulla pellicola. Il risultato è una delle più toccanti storie d’amore del cinema italiano.

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Mercoledì 30 luglio

Anni felici

annifelici

Di Daniele Lucchetti, Italia 2013, colore 100’.

Interpreti: Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Martina Gedeck.

Roma 1974. Le vicende di una famiglia composta da padre (artista concettuale con aspirazioni libertine), madre (piccolo borghese inquieta) e due figli che scoprono con curiosità e innocenza il mondo intorno a loro. L’arte underground romana di allora, il femminismo, le tendenze libertarie e il personale che è ostinatamente politico, sono i temi che attraversano questa raffinata operazione autobiografica che ha dalla sua la giusta sincerità e intelligenza perché l’universo personale del regista si elevi a collettivo per raccontare la sua e la nostra storia.

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Mercoledì 6 agosto

Still Life

stillife

Di Uberto Pasolini, Gb/Italia 2013, colore, 87’.

Interpreti: Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury.

Uomo scrupoloso, abitudinario e mite, John May, si occupa di organizzare funerali per persone morte nella totale solitudine. Il suo scopo  è portare loro un ultimo saluto attraverso il ricordo personale di coloro che ne hanno condiviso momenti, felici o difficili, della vita, perciò si spende instancabilmente alla ricerca di parenti ed amici dei defunti. Poiché il suo impegno viene costantemente mortificato da insuccessi, la peculiare sensibilità lo spinge, durante i sopralluoghi nelle abitazioni dei deceduti, a raccogliere dettagli ed oggetti personali, con cui traccia un’identità e una storia da utilizzare, accompagnata da un’immancabile colonna sonora, come ricordo nel giorno dei funerali. L’ostinazione e la dedizione di John non sono però del tutto vani, uno dei sui casi, infatti, porterà con se sviluppi e risvolti inaspettati. Globo d’oro alla fotografia 2014 e premio come miglior film al Festival del Cinema di Reykjavík2013.

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Mercoledì 13 agosto

Zoran mio nipote scemo

zorqan

Di Matteo Oleotto, Italia/Slovenia 2013, colore, 103’.

Interpreti:  Giuseppe Battiston, Teco Celio, Rok Presnikar, Marjuta Slamic, Roberto Citran

Senza mai perdere il filo dell’umorismo, Oleotto, affronta il tema dell’alcolismo nella sua forma pubblicamente meno trattata, in quanto priva di risvolti, positivamente o negativamente, spettacolarizzabili. L’abuso quotidiano è un gesto ripetitivo ed ossessivo, che riempie la solitudine ed i vuoti di quelle piccole o grandi passioni che rendono viva la quotidianità. Paolo è un alcolista, scontroso, offensivo ed irascibile. Avvisato della morte di una lontana zia, accorrerà al suo funerale con la speranza di un profitto economico. A beffa della sua insensibilità, riceverà come eredità il compito di prendersi temporaneamente cura di Zoran, nipote “scemo” rimasto solo. La convivenza si rivelerà subito complicata, ma l’influsso negativo del burbero zio avrà la peggio sulla giovane vivacità di Zoran, che nonostante un grave incidente di percorso deciderà di proseguire il loro ,tutt’altro che rosa e fiori, cammino. Globo d’oro 2014 come migliore opera prima.

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Mercoledì 20 agosto

Sacro G.R.A

gra

di Gianfranco Rosi, Italia-Francia 2013, 90’.

Interpreti vari

Sul Gra, Grande Raccordo Anulare, la strada che stringe a sé l’enorme città di Roma, si intrecciano storie di reale vita vissuta. Barellieri, botanici, nobili decaduti, prostitute, pescatori perfino ex-principi sono il riflesso o il prodotto della strada che li “attraversa”.
Forse una delle opere più alte e intense mai prodotte dal cinema italiano per capacità di osservazione e di analisi del presente. L’estrema discrezione incarnata dalla “distanza” fisica mantenuta dalla macchina da presa, lascia in toto allo spettatore, la possibilità di capire, ragionare e trarre conclusioni. Vagamente ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino, questo documentario ha vinto il Leone d’oro alla mostra del cinema di Venezia 2013.

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