RESO NON CONFORME

24 Set

RESO NON CONFORME

 Questa rassegna rappresenta il tentativo di riflessione su quanto viene definito “diverso” dalla nostra società. Il titolo è ovviamente un gioco di parole, una formula che si usa in ambito commerciale per definire qualcosa che non viene accettato in quanto difforme dall’aspettativa venendo quindi respinto, reso. Tuttavia, nel nostro caso, “reso” si intende anche ciò che “si fa diventare” non conforme.

Diverso è il contrario di uguale, la difformità è il contrario dell’omologazione, l’accettabile è il contrario dell’inaccettabile, ma in tutti questi opposti i fattori non sono oggettivamente definibili, sono piuttosto il prodotto di una cultura, di una moda, di un’interpretazione.

La diversità non esiste di per se, bensì è un sottoprodotto, uno scarto culturale. Diversi si diventa, a volte nostro malgrado, e così la definizione di che cosa sia “normale” cambia a seconda della comunità in quel momento abitata, dei suoi costumi, delle sue credenze.

La società occidentale negli ultimi anni si è spesa poco sul problema, pressoché solo sul fronte del linguaggio. Con l’avvento del politically correct, improvvisamente pareva brutto parlare esplicitamente di handicappato, di omosessuale, di straniero e così si è fatto uso e abuso della definizione “diverso” fino a renderla oggi sostanzialmente vuota, innocua, indifferente. Si è ritenuto di dover ancora una volta concentrarsi sulla facciata, rinviando agli eterni posteri di affrontare il nocciolo di una questione fondamentale per la convivenza civile tra simili (e dissimili).

In questa rassegna, nei cui film si parla di alcuni tipi di cosiddette “diversità”, troverete poco di politicamente corretto. E’ una scelta, un piccolo tentativo di andare oltre la facciata, verso il cuore del problema dell’accettazione delle proprie e delle altrui diversità.

 

(Alice)

 

PROGRAMMA

Mercoledì 2 Ottobre h. 21,15
SULLE MIE LABBRA
di Jacques Audiard
Titolo originale: Sur mes lèvres; Francia, 2001, 118’ colore.
Con: Emmanuelle Devos, Vincent Cassel e Olivier Gourmet.

Carla, mezza sorda e profondamente insoddisfatta della propria vita lavorativa e affettiva, conosce sul posto di lavoro l’ex galeotto Paul. L’incontro tra due solitudini porterà a uno sconvolgente quanto entusiasmante cambio di rotta nella grigia esistenza della donna.

 

Mercoledì 9 Ottobre h. 21,15
IO SONO LI’

di Andrea Segre
Francia-Italia, 2011, 100’, colore.
Con: Zhao Tao, Rade Šerbedžija e Roberto Citran.

Shun Li immigrata cinese nel nord-est, lavora in un bar di Chioggia per pagare il suo debito e far venire il figlio in Italia. Nonostante le difficoltà di inserimento nel paese, Shun Li conosce il pescatore Bepi detto il Poeta con il quale nasce una relazione sentimentale, malvista sia dalla comunità cinese che da quella italiana. Shun Lì sarà costretta a fare scelte drastiche in vista soprattutto dell’arrivo dell’amato figlio.

 

Mercoledì 16 Ottobre h.21,15
L’OSPITE INATTESO 

di Thomas McCarthy .
Titolo originale: The Visitor; Usa, 2007, 104’, colore.
Con: Richard Jenkins, Danai Gurira e Haaz Sleiman.

Il professor Walter Vale, dopo la morte della moglie conduce una vita ritirata e monotona. L’occupazione della propria abitazione da parte di una giovane coppia  di immigrati, lo metterà a inevitabilmente di fronte a scelte radicali che lo riporteranno lentamente a riconsiderare e ricercare un proprio posto nel mondo.

   

Mercoledì 23 Ottobre h.21, 15
C.R.A.Z.Y.

di Jean Marc Valee
Francia, 2005, 127’, colore.
Con:  Marc-André Grondin, Michel Coté e Danielle Proulx.

Caleidoscopico ritratto della rocambolesca ricerca della propria identità di un adolescente cresciuto nel Quebec tra la fine degli anni sessanta fino ai primi anni ottanta. Tra Glam rock, rivoluzione sessuale e politica, Zachary, quarto di cinque fratelli, e in combutta con un padre omofobo, compirà uno straordinario cammino di emacipazione.

  

Mercoledì 30 Ottobre h.21, 15
ANA

di Antonio Vergamini e Walther Sievi
Svizzera, 2008, 50′
Produzione: Compagnia Finzi Pasca e Atelier Sievi in coproduzione con RSI Televisione Svizzera

Documentario scritto e diretto da Antonio Vergamini che racconta la realizzazione dello spettacolo teatrale Visitatio, cui ha partecipato Ana Heredia, attrice messicana con sindrome di Down.  Lo spettacolo non è stato creato apposta per lei all’interno di percorsi terapeutici o formativi, ma nasce da un processo creativo al quale Ana ha partecipato come ciascuno degli altri interpreti, sotto la guida dell’autore e regista dello spettacolo Daniele Finzi Pasca. Un illuminato esempio di inclusione artistica e umana.

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