Venerdì 14 maggio 2010 – ore 22



Vincenzo Costantino Cinaski – Folco Orselli

POESIE E MUSICA SULLA VIA DELLA SETE

Reading ironico, libertario, anarchico. Sregolato e profondamente semplice, diretto.
La vita viene raccontata dal margine senza ipocrisia e mezze misure, si parla se si ha qualcosa da dire e si tace se non si è vissuto.
Lo spettacolo di Cinaski è una celebrazione della curiosità, la vita viene scandagliata in tutti i suoi aspetti e con l’assistenza del buonumore, perenne complice e colpa, tutto viene rubato, ogni piccolo momento ma anche restituito con la complicità della poesia.

Poeta e performer, conosciuto come il più stretto collaboratore di Vinicio Capossela (con il quale ha recentemente scritto a quattro mani il libro “In Clandestinità, Mr Pall incontra Mr Mall”, edito da Feltrinelli), Vincenzo Costantino Cinaski è un artista “libertario e naufrago volontario”, in grado di liberare la poesia dai luoghi più improbabili. Egocentrico e sbruffone, ma sotto sotto terrorizzato dalla vita, Cinaski sembra, a quarantaquattro anni suonati, un uomo fuori dal tempo, un coetaneo di Capossela invecchiato senza rendersene conto.
Qualcuno dice che è un genio, l’uomo nuovo della letteratura italiana. Qualcuno lo accusa di fare il verso a Bukowski e di ripetere, con maggiore asprezza e spontaneità, i vecchi motivi della beat generation. Difficile dire chi ha ragione se quei pochi (di cui una consistente parte francese) che lo osannano o quei molti (di cui buona parte italiani) che ne ignorano l’esistenza.

Al pianoforte, sul palco con Cinaski, il cantautore Folco Orselli, artista poliedrico ed eclettico i cui testi possono rievocare antiche reminiscenze passate come contemporanee fotografie della società dei nostri giorni, accompagnate da influenze musicali internazionali che vanno dal blues, al funky e al jazz. Nel 2001, insieme a un esclusivo gruppo di affiatati cantautori, ha creato un autentico e originale movimento musicale milanese: il Caravanserraglio, nato come necessità di scambio di emozioni musicali prodotte in vivaci spettacoli con il sintomatico proposito di comunicare professionalità e spontaneità. Nel 2003 ha suonato “interpretando” il ruolo di se stesso insieme alla sua band, nel lungometraggio di Silvio Soldini “Agata e la tempesta”. Il suo ultimo lavoro “Milano Babilonia”, uscito nel 2007 e registrato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, conserva il sapore vintage sia nei testi che negli arrangiamenti, mettendo in campo tematiche di estrema attualità attraverso una verve interpretativa di impatto.